Viaggiare con un neonato è possibile ed è possibile farlo anche e soprattutto in aereo. Alla fine, è  tutto molto più facile e piacevole di quanto si creda.

Vi confesso che ero terrorizzata di volare con Diana. Non per la paura di volare, assolutamente, di aerei ne ho presi a centinaia. Ma perché Diana diciamo che a condotta, non è proprio il massimo: un bel peperino che, se non vuole stare in un posto o fare qualcosa, non ce n’è per nessuno. Eppure il suo primo volo (e ritorno) è stato a 10 mesi, da Napoli a Bristol (circa 3 ore), con Easyjet. Il suo secondo volo è stato a 13 mesi, per la stessa tratta, con la stessa compagnia.

Alle maggiori compagnie di volo, è possibile richiedere un certificato di battesimo che attesta il primo volo del vostro piccolo. Io l’ho fatto con Easyjet.

La parola chiave per viaggiare (in aereo) con i bambini piccoli è organizzazione! Ma andiamo con ordine.

Cosa è consentito portare

I neonati in aereo viaggiano gratis, pagando soltanto le tasse, in braccio ai genitori. Il personale di volo vi fornirà una cintura di sicurezza da legare alla vostra, a cui assicurare il vostro bambino. Con Easyjet e, in generale, con tutte le compagnie low cost, ad un neonato è consentito portare un piccolo bagaglio a mano e fino a due articoli tra cui: seggiolino auto e passeggino. Quest’ultimo potrete portarlo fino al momento dell’imbarco e lasciarlo alle hostess o prima della scaletta.

Il passeggino che abbiamo portato con noi entrambe le volte è stato Scatto della Brevi. Purtroppo, al viaggio di ritorno, probabilmente all’aeroporto di Napoli, il nostro bel passeggino leggero e maneggevole è stato distrutto. In questi casi, bisogna inoltrare subito una pratica, prima di lasciare l’aeroporto, per poter ricevere un passeggino sostitutivo nel giro di 10 giorni. Meno male che non ci è successo all’estero!

Io ho portato lo zaino con i pannolini e lo stretto necessario per il cambio della bambina e il passeggino. Nel mio bagaglio a mano ho messo un cambio integrale per me e per il papà perché gli imprevisti possono sempre accadere (avete mai sentito parlare di poo explosion?). Inoltre, giochini a volontà e le pappe.

Per quanto riguarda il latte e altri alimenti si legge sul sito di Easyjet:

È possibile portare alimenti per bambini, latte per bambini e acqua sterilizzata nel bagaglio a mano. Questo include: latte di soia per bambini, acqua sterilizzata (che deve essere all’interno di un biberon), latte in polvere, latte materno o latte di mucca (specifico per bambini) e alimenti per bambini in contenitori di massimo 100 ml. Devono quindi essere inseriti in buste di plastica trasparenti richiudibili non più grandi di 20 x 20 cm. La limitazione di 100 ml non viene applicata in caso di latte o acqua sterilizzata per bambini, a condizione che la quantità totale non superi 1 litro. Per motivi di sicurezza è possibile che all’adulto venga chiesto di assaggiare.

All’aeroporto di Napoli tutto tranquillo. A Bristol, invece, hanno voluto ispezionare ogni singolo alimento contenuto nel bagaglio a mano. No, non hanno aperto nulla ma, attraverso una particolare tecnica, hanno verificato che effettivamente, il contenuto fosse pappa per bambino!

I pasti

Diana ha dovuto pranzare a bordo due volte, fare merenda e colazione una volta. Per i due pranzi, per praticità e per non superare i limiti consentiti, ho optato per una pappa pronta, pasto che utilizzo in caso di emergenza. Immaginate se avessi dovuto portarmi dietro il termos con il brodo da miscelare alla crema, oppure la pastina già pronta. Poi aggiungere l’omogeneizzato, l’olio… Con la pappa pronta è stato tutto più semplice, ho chiesto alla hostess di riscaldare il barattolo e il pranzo è servito. Mangiando è trascorsa una buona mezz’oretta. Per la merenda latte materno (quando Diana aveva 10 mesi), latte in polvere dopo l’anno accompagnato da qualche fetta biscottata o biscottino.

Ebbene, devo dire che il latte materno (la tetta) è stato fondamentale per il primo viaggio di Diana. L’ha aiutata durante la fase di decollo e di atterraggio, momento in cui, per evitare dolore alle orecchie ai piccoli, bisogna far bere o succhiare qualcosa. Non prendendo il ciuccio, è stato semplice offrirle il seno al primo volo. Al secondo le ho dato dell’acqua da bere.

Per quanto riguarda i pasti, l’organizzazione che c’è dietro è super (mega) dettagliata. Prima di partire, infatti, trovo utile realizzare uno schema con tutti i pasti che Diana dovrà fare durante il viaggio e dove. Così da portare tutto quello che so non troverò sul posto. A 10 mesi, infatti, la piccola mangiava ancora omogeneizzati e farine. Ovviamente, il tutto, per evitare di superare i grammi e ml consentiti, ho infilato il tutto nel bagaglio di stiva.

I passatempi

Per trascorrere le tre ore di volo, ho portato tanti giocattoli e libretti per Diana, quasi tutti i suoi preferiti. Ovviamente, ho preferito quelli di piccole dimensioni. Purtroppo, mi sono munita anche di un tablet con qualche video scaricato (l’abbonamento a YouTube premium mi ha salvato) da utilizzare in caso di emergenza. Non mi piace lasciar piangere Diana in pubblico e, in extremis ricorro a qualche canzoncina sul digitale. Dai, non ditemi che sono una mammadimerda!

Dal canto suo, Diana ha preferito giocare con qualche libretto, il tavolino dell’aereo e il giornale di bordo per poi cadere addormentata la maggior parte del tempo. Certo, all’anno compiuto, essendo più curiosa e consapevole, sono state necessarie diverse passeggiatine lungo il corridoio dell’aereo ma niente che abbia sconvolto i passeggeri. A bordo c’erano anche tanti altri bambini.

Viaggiare è sempre bello

anche con un neonato. Perché privare a noi genitori la gioia di viaggiare come un tempo? Ovviamente, i ritmi vanno modificati e le cose cambiano. Non ci si può certo aspettare di fare i tour de force per visitare una città, oppure di vivere ore di relax su una spiaggia caraibica. Però, abituare un bambino a viaggiare, proprio come fanno all’estero, secondo me ci ripagherà in futuro. Anche se può essere faticoso e stressante, gli occhi felici del nostro bambino che fa nuove esperienze ci ripagheranno alla grande.