Per me le feste di Natale hanno sempre rappresentato: famiglia, amici, relax, cibo! Quest’anno le cose sono un tantino cambiate con l’arrivo di Diana!

It’s the most wonderful time of the year” recita una canzone. Anche se le lucine iniziano ad accendersi nelle nostre città e nelle vetrine dei negozi sempre più in fretta, come dargli torto: il Natale è davvero magico. Anche se la corsa sfrenata e consumistica sta lasciando un po’ da parte il vero senso della festa.

Natale 2018

La mia Vigilia di Natale (prima)

Per me il Natale è sempre stato legato alle tradizioni, sia religiose, alla famiglia e agli amici. La giornata del 24 iniziava a mezzo giorno con il classico aperitivo che durava fino al primo pomeriggio inoltrato, per proseguire a casa con i parenti, riuniti attorno alla tavola per il consueto cenone e lo scambio dei regali. Allo scoccare della Mezzanotte mi piaceva assistere alla consueta celebrazione religiosa che, di notte, è un po’ più magica. La notte continuava in strada dove tutti gli avellinesi si riuniscono per il brindisi che continua fino alle 3/4 del mattino. Cosa che ho fatto anche lo scorso anno con la pancia (evitando accuratamente l’alcol)!

Il primo Natale con un neonato

Diana ha riacceso quella fiammella che si era un po’ spenta nella famiglia. Si sa che il Natale con un bambino assume tutto un altro sapore. E anche se ha soltanto 8 mesi Diana è stata in grado di riunire le famiglie. Ogni giorno strappa sorrisi e ha dato nuova linfa vitale ai nonni. Sarà lei la protagonista indiscussa di questo Natale. Ha già una serie di outfit a tema tra bavette, pigiamini e calzamaglie che dovrò cercare di metterle il più possibile per accontentare tutti coloro che glieli hanno regalati!

Cosa metterò sotto l’albero a mia figlia? Beh non ci crederete ma non le ho comprato nulla. Le regalo le mie giornate, il mio corpo intero (sì, allatto ancora). Le regalo il mio sonno (sì, è una bambina monella e spesso non dorme). Le regalo il mio essere madre a 360°.

Auguri

A tutti voi che mi leggete auguro un Natale ricco di affetto, quello che si può trovare nell’abbraccio di un amico, nel conforto del seno di una madre, che ti consola anche quando sei grande ma dal quale è bello tornare anche se vivi lontano. Un Natale privo di (spesso inevitabili) scaramucce familiari, perché spesso parenti e sincerità non coesistono nella stessa frase. Un Natale ricco di doni, quelli autentici, che vengono dal cuore e che riscaldano per 365 giorni. Ma anche un Natale di relax, quello che io sicuramente vi invidierò!

Diana indossa: abito in velluto rosso Benetton - tutina e berretto Kiabi

Rita Indossa: top Pull&Bear, gonna Stradivarius, top Wholesale Buying

Ph. Giusy D'Agostino

Buone feste!