La più grande novità di Altaroma è stata la partecipazione di Rocco Marras, figlio di Antonio Marras, diventato Direttore Creativo della linea nel 2017. Dopo il debutto a Milano, ha deciso di presentare la collezione Isola Marras proprio a roma con una sfilata evento.

Lanciata nel 2007 come alternativa più accessibile rispetto alla linea eponima, I’M Isola Marras è diventata la linea contemporary della famiglia. Una nuova identità forte e ben distinguibile è il risultato del lavoro di Efisio Marras che racconta: “la nuova
I’M Isola Marras rappresenterà per le giovani generazioni uno spazio illimitato dove creatività e nuove idee si incontrano”.

La collezione proposta si ispira a Mathilda Lando, l’eroina del famoso film Léon di Luc Besson e gli inimitabili manga di Masamune Shirow, combinando silhouette androgine, giocose e strutture dai dettagli netti. Il risultato sono pezzi contrastanti, provenienti dalla cultura punk e underground, in cui non mancano capi più preziosi. Ed ecco che un bomber si sposa perfettamente con i tessuti d’argento ed il damasco di lusso. Costante onnipresente il nastro logato e la canottiera a costine, capo unisex.

Molto belli i capi spalla in pelle con tanto di scritte. Ciò che mi è rimasto impresso, però, sono state le calzature molto nineties (quelle delle Spice Girls prima maniera, per intenderci) i colori accesi (per lo più gialli) e la biancheria intima logata.

La sfilata

Immaginate l’ordine apparente. La prima modella inizia ad attraversare la passerella che al centro prevede una grande impalcatura metallica che la taglia a metà. Poco a poco i modelli/attori/ballerini iniziano ad arrampicarsi sull’impalcatura brandendo oggetti più diversi: una pianta, uno spruzzino, fucili giocattolo. Poi però, il caos esplode e si da vita ad (passatemi il termine) un orgia di divertimento: chi pomicia (sul serio), chi stappa spumante (rigorosamente vero), chi si spruzza addosso dell’acqua. Un caos pazzesco che ha distolto completamente la mia attenzione dal prodotto per farmi vivere un’esperienza. In passerella anche Agnese, la figlia di Laura Morante (seduta in prima fila ma completamente ignorata). “Testimonial” d’eccezione Geppi Cucciari.

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