Si concludono oggi i miei numerosi post su Altaroma. Questo non vuole essere un resoconto da sfilata ma una sorta di riassunto generale su quello che mi è piaciuto è quello che mi è piaciuto meno di questa edizione.

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La location – sicuramente gli spazi dell’Ex Dogana sono ampi e ben si addicono alle sfilate di moda. I veri privilegiati sono coloro che arrivano in auto poiché troveranno ad attenderli un vasto parcheggio. Stessa cosa per chi si muove con le macchine messe a disposizione da Altaroma (a chi figlio e a chi figliastro, non lo saprò mai). Quanto alla raggiungibilità, purtroppo, non si sposano bene con chi si sposta con i mezzi, come me, povera sfigata, non è il top. Da Piazza Bologna, la mia base, ho dovuto prendere un autobus e un tram e la puntualità dei mezzi romani è ben nota ai più. Purtroppo, poi, la zona esterna era davvero messa male (parlo del retro), con materiale in disuso e sporcizia. Purtroppo, poi, alla sfilata di Balestra ho notato un odore troppo acre per far parte del mondo della moda! A buon intenditor…

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Inutile dire, a big up per gli hotel in cui si sono tenuti alcuni eventi. Il fascino decadente di una Roma che non c’è più mi ammalia ogni volta.

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Il cibo – per il fritto ne vado matta e ogni tanto me lo concedo ma proporre uno stand con frittissimi per tutti i giorni della manifestazione mi è sembrato un pochino troppo. Verdure fritte (saranno state una decina) a cinque euro… mmm… parliamone.

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Gli stilisti – ogni edizione c’è qualcuno che mi sorprende piacevolmente. Stavolta è stato il caso di Giuseppe Di Morabito. Speriamo non diserti Altaroma negli anni a venire come hanno fatto molti suoi colleghi altrettanto talentuosi.di-morabito-2

I blogger o presunti tali, i wannabes, i personaggi celebri o presunti tali. Troppi, troppi, troppi! Ho cercato post sull’evento sui blog di molti di loro, il buio più totale. Sembra che molti siano venuti soltanto per scattarsi i selfie o per snapchattare. La sostanza dov’è? Anche alcuni personaggi “celebri” che sembra abbiano “onorato” Altaroma con la loro presenza non hanno fatto altro che stare a farsi i fatti loro. Non è tutto oro quello che luccica, miei cari. Basta fare il confronto su come tali soggetti appaiono aggraziati, snelli e sexy in foto per poi presentarsi con un’andatura da scaricatore di porto e appeal davvero scadente. Altri personaggi davvero celebri, come Daria Shapovalova, Tosca D’Aquino ma anche Diane Pernet non si sono sottratti ai complimenti e a qualche scatto con grandi sorrisi. Enzo Miccio dopo un incontro ravvicinato con fan adoranti dopo la sfilata della Persechino, alla fine di quella di Zakhem è scappato via.

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Le modelle – Adoro alcune di loro. Sorridenti, disponibili, anche quando nel backstage devono spogliarsi ed è tutto un corri corri. Una su tutte Csilla Molnar. Altre, invece, davvero brutte e con la faccia da scimpanzé non so proprio come facciano a lavorare, scostumate e senza un briciolo di umiltà.

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Ogni volta mi dispiace sempre di più di come questa manifestazione non abbia il risalto che merita. Eppure di attenzioni ne meriterebbe! Ci vediamo a luglio!

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(molti scatti sono di Grazia Maietta)

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