Le ipotesi progettuali di Moss hanno ispirato Sabrina Persechino, architetto prima ancora che stilista, disfacendo gli abiti come Moss disfa gli edifici creando ragnatele di tessuto su abiti che adornano sapientemente scolli e schiene. Ecco il mio resoconto della sua sfilata SS 2016 in occasione di Altaroma.

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 Anche per la prossima primavera/estate, la Persechino sperimenta l’uso di nuove trame ed orditi composti a volte di tagli apparentemente casuali, spesso di tagli paralleli come pettini di un telaio. Il riferimento  marcato va alla dea Aracne, giovane tessitrice trasformata in ragno da Atena.

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La palette cromatica spazia da colori argentei e lunari, come ragnatele bagnate dalla brina mattutina (anche per la sposa) passando per i rossi e giungendo a turchesi e neri. Fatta eccezione per i motivi silvestri che decorano i primi abiti plissettati che la stilista fa uscire in passerella.

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Ho adorato gli abiti plissé ma anche quelli con le scollature vertiginose che vedrei ben declinati in bianco candido per una sposa super contemporanea firmata Persechino.

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Alla sfilata presenti personaggi come Enzo Miccio, in front row con il suo sguardo critico e la talentuosa Tosca D’Aquino.

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(Le foto ufficiali sono di Sorrentino)

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