Domenica scorsa ho fatto un viaggio lungo un giorno in Oriente. Ecco il mio resoconto del Festival dell’Oriente che ha fatto tappa a Napoli, con tutti i like e i dislike!

Da grande appassionata d’Oriente e di discipline come lo Yoga, non potevo mancare al Festival dell’Oriente che, finalmente, dopo le più importanti città italiane è giunto anche a Napoli. Purtroppo, l’unico giorno utile per me è stato di domenica con tutta la folla ed il traffico che ne consegue.

Veniamo ai like 🙂 

  • Super like per i dipinti rievocativi degli Dei indiani, colorati e suggestivi erano in grado di trasmettere immediatamente un senso di pace.

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  • Bella l’esposizione degli abiti tradizionali. I più particolari e affascinanti per me sono stati quelli delle danzatrici Thailandesi.

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  • Ho adorato i templi ricreati come quello Thailandese e Nepalese ma anche quello Tibetano, dove i monaci regalavano bracciali portafortuna dopo aver recitato una preghiera di buon auspicio.

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  • Interessante anche la selezione di ristoranti. Buono il rapporto qualità prezzo del sushi, dei dolci tunisini e del ristorante Tibetano.
  • Sono rimasta affascinata dalla quantità di campane tibetane e dalle ceramiche marocchine.

  • Dopo aver assistito ad uno spettacolo di danza classica indiana, non mi dispiacerebbe imparare a praticarla.

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  • Incontrare amiche di un tempo e chiacchierare amabilmente.

Dislike:

  • La gente maleducata che non ha rispetto per le tradizioni e le culture diverse dovrebbe essere allontanata da questi luoghi.
  • Dislike per un povero karateka giapponese “costretto” (?) a cantare “O sole mio”
  • Non mi sono piaciuti affatto gli stand che c’entravano ben poco con l’Oriente. Un esempio? Quello che vendeva i Waffle, il tipo che faceva dimostrazioni di affetta verdure e tanti altri…

Rimpiango di non aver indossato indumenti più comodi e aver avuto più tempo per poter partecipare alle lezioni di yoga e sottopormi ad un massaggio decontratturante.

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