Questa notte (ora italiana) si sono svolti a Los Angeles gli Oscar 2015. Questa edizione è stata presentata dallo spumeggiante Neil Patrick Harris. A trionfare su tutti Grand Budapest Hotel e Birdman. In questi appuntamenti mondani, al di la dei vincitori veri e propri, attori e film, la mia attenzione si concentra sulla moda da tappeto rosso sfoggiata dalle star. Diamo, perciò, un’occhiata a quelli che, secondo me, sono stati i look migliori e quelli peggiori. Diciamo che non c’è stato un look che mi ha stupito particolarmente per quanto riguarda la bellezza. Un trend ben preciso, però, c’è stato: tutte le gradazioni di rosa cipria faranno faville.

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Best 

Gwynet Paltrow che, tra l’altro presenterà i prossimi Oscars, ha calcato il red carpet con un vestito rosa cipria monospalla di Ralph & Russo Couture.

87th Annual Academy Awards - Arrivals

 Jennifer Aniston in Atelier Versace

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Lupita Nyong’o ma solo vista da dietro in Calvin Klein

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Worst

Keira Knightley in Valentino. Proprio perché incinta doveva optare per qualcosa che fosse un po’ meno “tanto”.

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Pronta per lavare i piatti Lady Gaga in Alaia 

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Margot Robbie in Saint Laurent. Non ho nulla contro l’abito (che indosserei volentieri) ma lei ha un corpo perfetto e avrebbe dovuto mostrare qualche centimetro di pelle in più.

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Tutti i premi

-Miglior film: «Birdman» di Alejandro González Iñárritu

– Miglior attrice protagonista: Julianne Moore per «Still Alice»

– Miglior attore protagonista: Eddie Redmayne per «The Theory of Everything»

– Miglior regia: Alejandro Gonzalez Inarritu per «Birdman»

– Miglior sceneggiatura non originale: Graham Moore per «The Imitation Game»

– Miglior sceneggiatura originale: Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. e Armando Bo per « Birdman»

– Miglior colonna sonora: Alexandre Desplat per il film «Grand Budapest Hotel»

– Miglior canzone: «Glory» di John Stephens e Lonnie Lynn nel film Selma

– Miglior documentario: «CitizenFour» di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky

– Miglior montaggio: Tom Cross per il film « Whiplash»

– Miglior fotografia: Emmanuel Lubezki per il film Birdman

– Miglior scenografia: Adam Stockhausen e Anna Pinnock per il film «Grand Budapest Hotel»

– Miglior film d’animazione: Don Hall e Chris Williams per il film «Big Hero 6»

– Miglior cortometraggio d’animazione: «Feast» di Patrick Osborne

– Migliori effetti speciali: Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher per il film «Interstellar»

– Miglior attrice non protagonista: Patricia Arquette per «Boyhood»

– Miglior sonoro: Alan Robert Murray e Bub Asman per «American Sniper»

– Miglior montaggio: Craig Mann, Ben Wilkins e Thomas Curley per «Whiplash»

-Miglior corto documentario: «Crisis Hotline: Veterans Press 1» di Ellen Goosenberg Kent e Dana Perry

– Miglior corto: «The Phone Call» di Mat Kirkby e James Lucas

– Miglior film straniero: è il film polacco «Ida» diretta da Pawel Pawlikowski

– Miglior trucco: Frances Hannon e Mark Coulier per il «Gran Budapest Hotel»

– Migliori costumi: l’italiana Milena Canonero per il film «Grand Budapest Hotel»

– Miglior attore non protagonista: J.K. Simmons per «Whiplash»

 

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