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Una donna raffinata, amante del lusso e che non ha paura di osare è quella presentata da Curiel Couture ad AltaRoma 2014. Una collezione ricca, preziosa, che ricorda la Russia ma dalle linee classiche e senza tempo con qualche sorpresa. La platea era occupata da molte esponenti della Roma “bene”, sicuramente clienti della Curiel che ne ha sicuramente tenuto conto nella realizzazione della sua collezione.

Ogni abito è ad effetto ma, al tempo stesso, facile da portare. Sotto le gonne longuette dei tailleur se ne nascondono sempre altre con lunghezze al ginocchio. Trasformazione che ha fatto sbalordire i fotografi che incitavano le modelle, giocosamente, a far vedere di più. Le spalle sono pronunciate e il punto vita stretto. Per la sera, la donna si adorna di luccichii e tanto colore che richiama i patchwork delle matrioske. Tantissimi i tessuti preziosi utilizzati da Curiel: dal cachemire ai velluti stampati, dai tessuti ricamati a mano al San Gallo. La palette di colori si focalizza sul verde, il marrone, l’oro, il nero, il bianco e l’ametista con note di rubino e turchese. Copricapo, gioielli, guanti, scarpe, calze: nulla è lasciato al caso. L’ultima uscita è stata riservata alla sposa che sembrava una vera regina dei ghiacci.

Le due stiliste hanno voluto dedicare la propria collezione Autunno-Inverno 2014/2015 al compositore Peter Tchaikovski e lo hanno fatto con le musiche ma anche con il balletto: sul finire della sfilata un ballerino ha sedotto il pubblico. Un compositore poliedrico e romantico perfetto per accompagnare con le sue note l’incedere delle modelle in passerella. Ascoltando le sue note, Raffaella Curiel immagina di rivedere lo sfarzo dei palazzi degli zar.

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Una modella divertita dai commenti dei fotografi

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P.s. Ci tenevo a ringraziare l’architetto Paolo Brasioli che mi ha ceduto il suo posto!

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