Dopo aver lasciato spazio agli stilisti e alle loro creazioni, è giunto il momento di mettere nero su bianco qualche pensiero sparso in merito all’ultima AltaRoma.

Buongiorno Roma

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Una manifestazione degna di nota che, però, non ha il giusto rilievo nazionale. Questa è AltaRoma AltaModa secondo il mio personale punto di vista. Fortemente voluta da Silvia Venturini Fendi (la presidente) e Silvia Mangani (vicepresidente), sempre presenti durante le sfilate, sembra essere un evento disprezzato dai più. In particolare, AltaRoma 2014 è iniziata sotto i venti tempestosi delle polemiche tra Comune, Regione e Camera di Commercio. Inoltre, il giorno prima dell’inizio Carlo Alberto Terranova, designer di Sarli Couture ha deciso di dimettersi. Poco dopo l’inizio delle sfilate e subito dopo quella che lo vedeva impegnato da vicino, il presidente di Gattinoni Stefano Dominella ha affermato di non voler mai più sfilare a Roma.

Eppure, se personalità come Diane Pernet scommettono sulla città e sulla manifestazione (il suo festival di cinema itinerante ASVOFF si è svolto proprio durante AltaRoma) un motivo ci sarà. E io ve ne posso elencare tanti. Ditemi dove potete trovare una sfilata organizzata all’interno di un Complesso Monumentale, di essere a due passi dai più importanti monumenti della terra (la Basilica di S. Pietro ne è un esempio) e di poter essere accolti con calore. Sì perché gli stilisti, soprattutto quelli giovani, sono stati disponibilissimi a scambiare quattro chiacchiere con chiunque lo volesse. Un modo per riportare ai fasti di un tempo questa manifestazione potrebbe essere di renderla più ricca. Come è stato la scorsa estate con Jean Paul Gaultier, la Fendi potrebbe aprire le sfilate a nomi illustri della moda italiana e straniera (anche se, probabilmente, sono loro che non vogliono) o, addirittura, esporsi in primo piano e far sfilare Fendi! Del resto, Fendi è di Roma e che sfilasse proprio nella città che l’ha vista nascere non sarebbe una cattiva idea di rilancio. Perché l’Alta Moda italiana deve sfilare a Parigi? Comprendo le questioni logistiche però almeno una volta all’anno si potrebbe tentare?

Grande assente Franca Sozzani. In compenso, però, erano presenti giornalisti di molte tra le più importanti testate nazionali ed internazionali (come Harper’s Bazaar, per dirne una). Le uniche celebrities (possono essere chiamate tali?) che ci hanno deliziato con la  loro presenza sono state: Valeria Marini con mamma al seguito, Milly Carlucci con figlia al seguito, Tiziana Rocca e qualche conte o contessa.

Che fosse una manifestazione un po’ d’élite lo si capiva anche dalle platee: non ho mai visto una tale quantità di silicone tutta insieme. Vecchie babbione rumorose, rigorosamente impelliciate ed ingioiellate occupavano puntualmente le prime file. Saranno state loro le acquirenti finali del prodotto? Se è così va bene, per carità! Mi hanno fatto davvero ridere tanto i diversi bloggher de noantri che a tutti i costi volevano sedersi in prima fila (per fare che poi?) manco scrivessero per Vogue. Bryan Boy, Natasha SlaterSuzanna-Lau loro sì che dovevano starci! Una addirittura si chiedeva se per lei e altre avessero messo a disposizione una macchina per andare da un posto all’altro. “Cocca, scendi dal piedistallo” avrei voluto gridarle. Per non parlare di alcuni loro outfit davvero di dubbio gusto.

Credo che ogni tanto sia necessaria un po’ di umiltà e rendersi conto davvero di chi e cosa si è. Io sono molto grata agli uffici stampa che mi hanno riservato sempre posti ottimi. Voglio ringraziare loro e lo staff di  AltaRoma per l’efficienza e la velocità con cui abbiamo comunicato. Una cortesia: in sala stampa fate in modo di creare un altro bagno! Grazie 🙂

Il badge

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Il Complesso Monumentale di S. Spirito in Sassia

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