Sosteniamo la Sea Shepherd Conservation Society

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Ricordate la storia di Petronilla, Martina e Zoe? Ora è arrivato il momento di parlarvi di altri animali in pericolo. Sto parlando degli abitanti dei nostri oceani: delfini, foche, balene, globicefali e tanti altri. Essi vivono in libertà ma sono costantemente minacciati dalla cecità degli uomini che li cacciano per i loro assurdi scopi. Per fortuna, non tutti gli esseri umani sono ciechi.

Vorrei condurre la vostra attenzione sull’organizzazione internazionale Sea Shepherd Conservation Society (SSCS) che ho avuto modo di conoscere grazie alla testimonianza di un membro dell’equipaggio della Steve Irwin (una delle navi della flotta) Paolo Russo. Egli ha, infatti, tenuto una conferenza lo scorso 16 luglio al Carcere Borbonico di Avellino in occasione della rassegna “La Bella Estate” al fine di portare nella sua città natale, la sua preziosa testimonianza.

La SSCS opera da 35 anni. È stata fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson che è stato appellato dal The Guardian come una delle 50 persone che potrebbe salvare il nostro pianeta. Il Capitano ha pensato di dedicare tutta la sua vita alla salvaguardia della fauna dei nostri Oceani ma, essendo andato contro molte potenze, viene considerato “scomodo”. Paul Watson è, infatti, sottoposto ad un mandato di cattura internazionale  che gli impedisce di mettere piede sulla terra ferma. In realtà la sua SSCS non fa altro che far applicare le leggi internazionali di conservazione dell’ambiente (come la Carta Mondiale della Natura adottata dall’ONU).

Difendere, conservare e proteggere sono i tre obiettivi di SSCS che attraverso azioni dirette vuole porre fine alla distruzione degli habitat naturali ed al massacro delle biodiversità degli oceani di tutto il mondo. Paolo Russo è stato per cinque mesi ininterrotti a bordo della Steve Irwin nel corso dell’operazione Zero Tolerance che ha visto impegnate 120 persone. Sono state 932 le balene salvate dai pescherecci durante l’operazione che è stata una vera e propria lotta disputatasi nel santuario dei Cetacei in Antartico. La Crew, incurante delle temperature di molto sotto lo zero, delle provviste limitate e dal pericolo di vita, ha continuato imperterrita nel suo intento portando alla esasperazione i balenieri giapponesi. Le balene, purtroppo, vengono uccise per via del loro grasso considerato molto importante per lubrificare le macchine. Inoltre, in Giappone si è diffusa la pratica di mangiare la carne di balena.

La SSCS ha cercato di preservare anche le foche e le otarie, i delfini, i globicefali, il tonno rosso, gli squali e tutta la vita oceanica. Il tonno rosso, in particolare, è uno dei cibi più consumati nell’est asiatico e per questo molto cacciato, anche illegalmente. Si pensi che tra non molto sarà una specie soggetta ad estinzione e la multinazionale Mitsubishi si sta accaparrando molte delle provviste presenti sul mercato per poi rivenderle a prezzi cari quando la domanda sarà alta ma l’offerta scarsa. Per quanto riguarda gli squali, invece, si sta diffondendo l’abitudine, sempre in Giappone, di consumare zuppa di pinne di squalo: una poltiglia insapore dal colore giallastro che avrebbe delle proprietà particolari. A tal fine, gli squali vengono pescati, privati delle loro pinne e rigettati in mare per morire affogati (data l’impossibilità di filtrare l’acqua e di nuotare)!

È incredibile come l’uomo non si sia ancora reso conto che se gli oceani muoiono, moriamo anche noi. Sono tantissimi i giovani e meno giovani di tutto il mondo che hanno deciso di diventare volontari di Sea Shepherd, un’organizzazione non governativa che è sostentata unicamente da volontari (tra cui spiccano anche personalità importanti del mondo dello spettacolo come Brigitte Bardot). Tra questi figura anche Paolo ha conosciuto l’organizzazione ai tempi dell’Università e che grazie alla sua perseveranza, è riuscito a salire a bordo a Barcellona eludendo la lunghissima lista d’attesa. Un’attività nobile la sua e quella di tutti i volontari e che dobbiamo cercare di sostenere tutti nei limiti del nostro possibile.

Per ulteriori informazioni, per diventare volontario e fare una donazione clicca qui.

[EN]

Do you remember the history of Petronilla, Martina and Zoe? Now, it’s the moment to talk about animals in danger. I’m talking about the inhabitants of our oceans: dolphins, seals, whales…. And so much more. They live free but always threatened by men that hunt them for they own pleasures. Fortunately not all men are blind.

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I would like to focus your attention on the international organization Sea Shepherd Conservation Society (SSCS) that I had the opportunity to know thanks to one’s member of the crew  of the Steve Irwin ( one of the boat’s company) Paolo Russo. Last 16th July he had a conference at Carcere Borbonico in Avellino in occasion of the review“La bella Estate”. His aim was to bring the experience of his work in his hometown.

The SSCS works from 35 years. It was founded in 1977 by Captain Paul Watson that was considered like one of the 50 people that could save the wolrd by The Guardian.  The Captain has dedicated the whole life to the protection of our oceans but, he is considered inconvenient because he goes against authorities. He can’t touch the the solid ground because he has got an international capture warrant. But, actually, his organization is not dangerous because tries to apply the international  laws about the conservation of our planet. ( like the mondial paper of nature adopted from Onu)

Defend, conserve and protect are the 3 main goals of the SSCS that through direct actions would like to avoid the devastation of the natural habitat and the massacre of the biodiversity of the oceans all around the world. Paolo Russo have been for 5 months on board on the Steve Irwin during the operation Zero Tolerance in which worked 12o people.

932 whales have been saved  during this operation that was a real fight that took place in the sanctuary of the Cetacean in Antartic. The temperature was below  zero, the feed restricted, the life of the crew was always in danger, but in spite of that the crew achieved their aim. The whales, unfortunately, are killed because their fat  is considered very important in order to oil machines. Furthermore,  in Japan is widespread to eat meat of whales.

The SSCS tried to preserve  also seals, sea lion, dolphins, Globicephala melas, red tuna and sharks.The red tuna, in particular, is one of the most eaten food in the Asiatic east and for this reason is hunted, most of the time illegally. The red tuna  is in danger because it would be in extinction. So, the multinational Mitsubishi is trying to grab  an enormous quantity of red tuna in order to sell it back when the offer would be insufficient.

About the shaks in Japan is common to eat sharks fins soup, something that should have good and particular qualities. For this reason sharks are hunted.

Every day and in every moment of their lives, men should remember that if our oceans die we will die, too. There are a lot of young people all around the world that have decided to became volunteers of Sea Shephers, an organization not governative that is supported only by volunteers. ( in which there are also famous celebrities like Brigitte Bardot). Paolo Russo had the opportunity to know this organization when he was a student at Rome University. Thaks to his persevranza he achieved the goal to embark in Barcellona, not caring about the long wait list. It’s a really noble activity like the one of each volunteer and we have to try to support everyone in the limits of our possibilities.

For further information, to become a volunteer or to make a donation click here.

Captain Paul Watson

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Brigitte Bardot Ship

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Paolo Russo on board

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The brand new campain take the name of Relentless. Here you are the video:

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